OPERE

INTRODUZIONE ALLE PRINCIPALI STAGIONI ARTISTICHE

Dopo circa un’anno dal radicale quanto criticato abbandono dello stile figurativo, dal 2003 alla fine del 2005 (post figurativo) MvMarcus realizza molteplici cicli di tavole utilizzando tecniche particolarmente inusuali pur restando in qualche modo vicino al passato modo d’operare. L’autore applica differenze minime ma profondamente significative per rivendicare platealmente la propria nuova linea di pensiero. In “Hommage aux dadaȉstes” rende onore a quei maestri per lui filosoficamente fondamentali fin dall’adolescenza, attraverso “Les magnifiques femmes” rompe il classico rapporto pittore/modella ritenuto troppo freddo, ritraendo esclusivamente donne estranee alla posa, appartenenti a molteplici ceti sociali, disdegnando qualsiasi tipo di distinzione o pregiudizio, spesso dopo aver intrapreso un rapporto di amicizia che ancora oggi permane (le opere sono firmate sia dalla protagonista che dall’esecutore) e tramite “Ancestral orgueil celtique” celebra la sue origini materne utilizzando i simboli delle antiche popolazioni galliche… ma sono molteplici i cicli pittorici nei quali si denota la forte volontà di autodeterminazione. Per quanto riguarda le tecniche di produzione spicca l’inserimento di smalti e vernici, come finitura trasparente lucida oppure opaca, unitamente all’uso di china ed inchiostri ad aerografo con lo scopo di rivisitare con grandi capacità manuali la stampa giclée, quasi a voler encomiare il concetto dadaista di anti-arte, decisione volutamente provocatoria. Dal 2007 al 2011 (primo periodo materico) l’artista si dedica alla produzione di opere utilizzando tecniche scultoree grezze su lastre di steatite, reinterpreta la magnifica arte tipicamente veneziana della cartapesta, rivisitando la secolare pratica dei mastri artigiani produttori di maschere, rinomata fin dal rinascimento, utilizza argilla e stucco pressato con colorazioni a base di pigmenti naturali, vetri dipinti retroilluminati a led, ma principalmente rivolge la sua attenzione ai materiali plastici di riciclo lavorati a caldo oppure liquefatti e colati in stampi di gesso. Proprio in questa fase prende prepotentemente posizione riguardo la salvaguardia dell’ambiente prediligendo elementi di recupero trattati sulle basi più disparate riuscendo a realizzare lavori di grande intensità artistica. Tra il breve lasso di tempo che parte dal 2012 al 2014 (secondo periodo materico) l’autore cambia completamente il modo di concepire e creare i propri lavori grazie agli studi di autoipnosi ed introspezione mentale effettuati anni prima. Entra in una sorta di leggera trance autoindotta, registra in tracce audio le sue visioni ed una volta tornato ad uno stato di veglia, compone il lavoro, come da sue stesse indicazioni. MvMarcus al tempo cita spesso una frase di Hans Harp che recita, letteralmente tradotta dal tedesco “La legge del caso, che racchiude in sè tutte le leggi e resta a noi incomprensibile come la causa prima onde origina la vita, può essere conosciuta soltanto ad un completo abbandono all’inconscio. Io affermo che chi segue questa legge creerà la vita vera e propria”.

 
 

LA NUOVA STAGIONE ARTISTICA , RESTAURI ED OPERE RECENTI

Dall’anno 2015 l’artista percorre una svolta creativa molto importante denominata appunto come “nuova stagione artistica” nella quale la ricerca dei materiali, da sempre componente più che considerevole in fase produttiva, diviene essenziale… è noto che l’autore fin dai suoi primi lavori materici ha preferito l’utilizzo di elementi estranei o meglio inusuali alla pittura d’accademia ma l’aspetto più rilevante riguarda le pratiche introspettive già utilizzate alcuni anni prima, infatti ora, il passaggio tra conscio ed inconscio è controllato attraverso procedure di respirazione e rilassamento, accompagnate solamente da particolari sonorità auto prodotte avvalendosi ampiamente dei toni binaturali.

MvMarcus, nelle sue creazioni, resta affezionato allo stile materico che lo contraddistingue, ma per la prima volta affronta argomenti socialmente rilevanti come la dilagante desertificazione etica e culturale, la guerra, il terrorismo, l’eutanasia ed i disastri figli dell’inarrestabile degrado del pianeta terra dissacrato dell’essere umano. A seguito della drammatica alluvione di Venezia nel 2019, durante la quale subisce notevoli danni, alcuni lavori vengono restaurati mentre altri subiscono un vero e proprio rifacimento (come nel caso dell’opera “Via di fuga II” già esposta durante la Biennale di Venezia, oggi rinominata “Aquagranda ’19”). Durante il 2020, anno profondamente segnato dalla pandemia di Covidi 19, le tavole prodotte sono caratterizzate da temi “di protesta” spesso non troppo velata verso i meccanismi della politica, dei governi e delle istituzioni.

Le gallerie d’immagini visibili in questa pagina devono considerarsi puramente orientative, presentano infatti solo un’esigua parte della produzione artistica di MvMarcus, per una osservazione completa, dal post figurativo ad oggi, con stampa in alta risoluzione, si consiglia di visionare il catalogo aggiornato; per informazioni rivolgersi al servizio di segreteria compilando il modulo “Contatti” raggiungibile dal menù principale.